Proprietà e atto – Scheda

PROPRIETÀ E ATTO
Esilio permanente
Monologo per un uomo leggermente straniero

di WILL ENO
Traduzione Chiara Maria Baire
Revisione di Elena Battista
con FRANCESCO MANDELLI
regia Leonardo Lidi
Testo inedito – prima rappresentazione in Italia
produzione La Corte Ospitale e BAM teatro
anteprima nazionale: XXXVI La Notte dei Poeti, Nora 27 luglio 2018
in tournée da dicembre 2018 a febbraio 2019

United States premiere originally produced by
Signature Theatre, New York City
James Houghton, Founding Artistic Director/Erika Mallim Executive Director
In association with Gare St.Lazare Players Ireland
May 20, 2012
TITLE AND DEED is produced by special arrangement with United Talend Agency

Proprietà e atto è un monologo interpretato da un uomo che viene da qualche parte imprecisata e che è arrivato qui. Nei suoi esilaranti e strazianti tentativi di comprendere se stesso e il mondo che gli è rimasto, o di comprendere noi e il mondo in cui è arrivato, getta una luce decisamente necessaria sulla nostra esperienza collettiva.
Il tempo di esecuzione, se l’attore non muore o pensa ad altro, è di circa un’ora.

Will Eno

Proprietà e atto (Title and deed) di Will Eno è idealmente un terzo tempo, dopo Thom Pain e Lady Grey di riflessione sull’esistenza e il valore del tempo nelle nostre vite.
Will Eno, celebre drammaturgo del teatro minimale americano, già finalista Pulitzer per la sezione Teatro con Thom Pain nel 2005, in Proprietà e atto con ironia e sarcasmo – senza dimenticare le digressioni poetiche a cui la sua scrittura ci ha abituato – concentra la sua riflessione sulla vita come stato di esilio permanente.
Il testo, attraverso un sinuoso scorrere di aneddoti e visioni particolari, parla del nostro essere “senza dimora” in questo mondo. Divaga sul significato e l’impronta che lasciano le parole nel vivere quotidiano, sul senso della memoria e sulla solitudine.

Sottolinea il regista della piece, Leonardo Lidi, che “la drammaturgia di Proprietà e atto consente un viaggio indagatore all’interno della figura e del termine “straniero” . Partendo dalla etimologia della parola, con lo stesso meccanismo grammaticale del protagonista, Will Eno permette una riflessione sullo stato d’animo di chi si definisce extra, ex, strano, ed estraneo, dipingendo un agente alieno piombato sul palcoscenico per ricordarci la nostra inadeguatezza”

Lo spettacolo ha debuttato in prima esecuzione ad Edimburgo nel 2014, Festival che acclamò al mondo il talento prodigioso di Will Eno.

Tournée

In ottemperanza alle disposizioni del DPCM emanato il 25 ottobre 2020 contenente le misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, siamo nuovamente costretti a sospendere fino al 24 novembre 2020 tutti gli spettacoli teatrali in tournée, nonché gli eventi aperti al pubblico: esiti, laboratori e attività parallele.
Il provvedimento lede un settore ed una fetta di economia nazionale importante, evidentemente sottostimata nella movimentazione e nei numeri che da sola produce.
Continuiamo ad essere percepiti come “svago” e non valore. ( per fermarci alle considerazioni economiche)
Ripartire sarà sempre più complicato soprattutto per realtà come la nostra che non godono del contributo FUS, nè di tutti i ristori e le agevolazioni che il Ministero dei beni culturali ha garantito ai teatri pubblici.
Confidiamo che la sospensione temporanea consideri e contempli i recuperi delle attività nei prossimi mesi,non vanificando il durissimo lavoro che abbiamo svolto a partire nuovamente da giugno.
Ci fermiamo, con grande tristezza e con un senso di profonda incertezza che viene dal non confronto scelto dalla politica rispetto a soluzioni condivise con gli operatori del settore.
Speriamo di ritrovarci presto, nel solo luogo dove sappiamo pensarci insieme: a teatro.

In ottemperanza alle disposizioni del DPCM emanato il 25 ottobre 2020 contenente le misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, siamo nuovamente costretti a sospendere fino al 24 novembre 2020 tutti gli spettacoli teatrali in tournée, nonché gli eventi aperti al pubblico: esiti, laboratori e attività parallele.
Il provvedimento lede un settore ed una fetta di economia nazionale importante, evidentemente sottostimata nella movimentazione e nei numeri che da sola produce.
Continuiamo ad essere percepiti come “svago” e non valore. ( per fermarci alle considerazioni economiche)
Ripartire sarà sempre più complicato soprattutto per realtà come la nostra che non godono del contributo FUS, nè di tutti i ristori e le agevolazioni che il Ministero dei beni culturali ha garantito ai teatri pubblici.
Confidiamo che la sospensione temporanea consideri e contempli i recuperi delle attività nei prossimi mesi,non vanificando il durissimo lavoro che abbiamo svolto a partire nuovamente da giugno.
Ci fermiamo, con grande tristezza e con un senso di profonda incertezza che viene dal non confronto scelto dalla politica rispetto a soluzioni condivise con gli operatori del settore.
Speriamo di ritrovarci presto, nel solo luogo dove sappiamo pensarci insieme: a teatro.