Qui e ora

Qui e ora
di Mattia Torre
testo originale commissionato anno 2013
Premio Hystrio all’interpretazione a Valerio Mastandrea
Mattia Torre candidato nella terna finalisti “Premio Le Maschere del Teatro 2013” come migliore autore di novità italiana

Debutto nazionale gennaio 2013

 

Con Valerio Mastandrea e Valerio Aprea
Scene Beatrice Scarpato
Costumi Alessandro Lai
Suono Cristiano Paliotto
Scenotecnica Leonardo Cruciano Workshop
Regia Mattia Torre
Produzione BAM teatro/ VASQUEZ y PEPITA

Testo commissionato a Mattia Torre per Valerio Mastandrea, è una riflessione sulla lotta di classe, ambientata nel XXI secolo.
Un incidente appena avvenuto in una strada secondaria di un’isolata periferia di una capitale, vicina ad un grande raccordo, completamente deserta: senza passanti, né case, nei campi, nel nulla.
Due scooter di grossa cilindrata subito dopo l’impatto.
Il primo ribaltato, idealmente conficcato a terra, il secondo irriconoscibile: un disastro di lamiere ancora fumanti.
Un incidente importante, spettacolare.
A terra, a pochi metri l’uno dall’altro, due uomini sulla quarantina; il primo immobile, potrebbe essere morto; l’altro piano muove un piede, a fatica si alza.
E anche il primo apre gli occhi.
Avrebbero bisogno di aiuto, ma non lo avranno:
Avrebbero bisogno di cure, ma i soccorsi non arriveranno prima di un’ora e mezza.
Intorno a loro, per loro, niente e nessuno.

 

PRESS LIST

Categorie: Portfolio

In ottemperanza alle disposizioni del DPCM emanato il 25 ottobre 2020 contenente le misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, siamo nuovamente costretti a sospendere fino al 24 novembre 2020 tutti gli spettacoli teatrali in tournée, nonché gli eventi aperti al pubblico: esiti, laboratori e attività parallele.
Il provvedimento lede un settore ed una fetta di economia nazionale importante, evidentemente sottostimata nella movimentazione e nei numeri che da sola produce.
Continuiamo ad essere percepiti come “svago” e non valore. ( per fermarci alle considerazioni economiche)
Ripartire sarà sempre più complicato soprattutto per realtà come la nostra che non godono del contributo FUS, nè di tutti i ristori e le agevolazioni che il Ministero dei beni culturali ha garantito ai teatri pubblici.
Confidiamo che la sospensione temporanea consideri e contempli i recuperi delle attività nei prossimi mesi,non vanificando il durissimo lavoro che abbiamo svolto a partire nuovamente da giugno.
Ci fermiamo, con grande tristezza e con un senso di profonda incertezza che viene dal non confronto scelto dalla politica rispetto a soluzioni condivise con gli operatori del settore.
Speriamo di ritrovarci presto, nel solo luogo dove sappiamo pensarci insieme: a teatro.

In ottemperanza alle disposizioni del DPCM emanato il 25 ottobre 2020 contenente le misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, siamo nuovamente costretti a sospendere fino al 24 novembre 2020 tutti gli spettacoli teatrali in tournée, nonché gli eventi aperti al pubblico: esiti, laboratori e attività parallele.
Il provvedimento lede un settore ed una fetta di economia nazionale importante, evidentemente sottostimata nella movimentazione e nei numeri che da sola produce.
Continuiamo ad essere percepiti come “svago” e non valore. ( per fermarci alle considerazioni economiche)
Ripartire sarà sempre più complicato soprattutto per realtà come la nostra che non godono del contributo FUS, nè di tutti i ristori e le agevolazioni che il Ministero dei beni culturali ha garantito ai teatri pubblici.
Confidiamo che la sospensione temporanea consideri e contempli i recuperi delle attività nei prossimi mesi,non vanificando il durissimo lavoro che abbiamo svolto a partire nuovamente da giugno.
Ci fermiamo, con grande tristezza e con un senso di profonda incertezza che viene dal non confronto scelto dalla politica rispetto a soluzioni condivise con gli operatori del settore.
Speriamo di ritrovarci presto, nel solo luogo dove sappiamo pensarci insieme: a teatro.