Elio Germano
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Elio Germano (Roma, 1980) esordisce nel cinema all'età di dodici anni come protagonista del film di Castellano e Pipolo Ci hai rotto papà (1992). Durante il liceo frequenta per tre anni un corso teatrale presso la scuola Teatro Azione, diretta da Isabella del Bianco e Cristiano Censi. Nel 1999 deve decidere se seguire una tournée teatrale di uno spettacolo diretto da Giancarlo Cobelli o accettare la scrittura propostagli da Vanzina, che loaveva scelto per il suo nuovo film Il cielo in una stanza. Opta per il cinema e lascia il teatro; da quel momento inizia una folgorante carriera che lo vede come attore in film diretti da registi italiani tra i più apprezzati nel panorama nazionale: da Scola (in Concorrenza Sleale) a Crialese (nel premiatissimo Respiro), da Tavarelli (in Liberi) a Veronesi(Che ne sarà di noi). E' tra i protagonisti di Romanzo criminale di Michele Placido. Lavora con il premio Oscar Gabriele Salvatores in Quo vadis, baby? ea seguire in Come Dio comanda, dal grande romanzo di Ammanniti; con Paolo Virzì in N e Tutta la vita davanti, con Daniele Vicari in Il passato è una terra straniera, e con Daniele Lucchetti. Con il suo film, Mio fratello è figlio unico ottiene il David di Donatello come migliore attore protagonista, il Globo d'Oro e il Ciak d'oro dai critici cinematografici italiani. Molte anche le partecipazioni in film per la tv. Nel maggio 2010 nella 63^ edizione del Festival di Cannes, è stato premiato come migliore attore ex aequo con Xavier Bardem, per la sua interpretazione nel film la "La nostra vita" di Daniele Lucchetti, unico film italiano in concorso ed ha dedicato la palma d'oro "all'Italia e agli italiani che fanno di tutto perr endere il Paese migliore nonostante la loro classe dirigente".
Al premio sono seguiti altri importanti riconoscimenti, tra cui il Nastro d'argento.
Appassionato di musica, adora suonare col suo complesso Le bestie rare, di cui è voce e leader.