Thom Pain – Vivi Milano 11 gennaio 2012

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  • Data di Pubblicazione 2 Aprile 2017
  • Ultimo aggiornamento 2 Aprile 2017

Thom Pain - Vivi Milano 11 gennaio 2012

Vivi Milano - 11 gennaio 2012

I dolori del giovane Elio
Germano protagonista di Thom Pain. Alle prese con sofferenze e paure

Sulla scena, al buio, si fa largo un uomo: parla, sfoglia il vocabolario che ha in mano, cerca di farsi luce con un accendino. L'uomo è Thom Pain, protagonista dell'omonimo monologo; l'attore è Elio Germano, nuovamente a Milano al Parenti. Un uomo solo che racconta e si racconta senza un apparente filo logico: dolore e paura sono il fil rouge di questo flusso di coscienza. Thom Pain si rivolge al pubblico, cerca di portarlo a sé. Racconta frammenti di vita, di infanzia lontana, di ex amori, mostra le fragilità e le cicatrici che nonostante il tempo tornano a dolere, la paura della paura che non permette di amare la vita con pienezza.
Germano, anche regista con Silvio Peroni, nel 2010 ha portato per la prima volta sulla scena italiana il testo di Will Eno, drammaturgo americano che mescola male di vivere e humour nero. Così lo definisce Edward Albee: "È uno dei più raffinati drammaturghi che abbia incontrato negli ultimi anni. Il suo lavoro è creativo, ordinato e allo stesso tempo caotico ed evocativo. Ha un orecchio splendido e una mente veloce".
Tra l'autore e l'attore è un fiorilegio di premi. Eno con Thom Pain si è guadagnato nel 2005 il Fringe Award al festival di Edimburgo e un posto da finalista al Premio Pulitzer. Per Germano l'elenco è lungo: è uno dei volti più apprezzati del cinema italiano, oltre a essersi speso più volte per la causa del bistrattato mondo dello spettacolo. David di Donatello come miglior attore protagonista nel 2011, non ha perso l'occasione per ricordare gli invisibili dello spettacolo

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