Thom Pain – La Repubblica 30 giugno 2010

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  • Data di Pubblicazione 2 Aprile 2017
  • Ultimo aggiornamento 2 Aprile 2017

Thom Pain - La Repubblica 30 giugno 2010

La Repubblica - 30 giugno 2010

Germano: "Mi offrono solo stupidaggini, così dopo Cannes faccio il cattivo a teatro"

Roma - Fresco del premo come miglior attore a Cannes per il film "LA nostra vita", Elio Germano tornerà sul palco in carne e ossa, a contatto col pubblico. Farà teatro e tornerà alle emozioni della scena che già da quando aveva 14-16 anni lo avevano in parte rapito alla scuola, quando partecipava a spettacoli off in varie sale della ricerca romana, finché non ci fu in ballo un scrittura con Cobelli ma "vinse" contemporaneamente un casting cinematografico. Due sono le imprese teatrali che ora lo attendono, già programmate (ci tiene a dirlo) prima del successo a Cannes.

Sarà stressante impegnarsi dal vivo nel dopo-Cannes che l'avrà frastornato...
"Dopo il premio sto ricevendo una montagna di proposte di lavoro, ma non come attore. C'è chi mi chiede di scrivere un libro, chi mi vuole a condurre una trasmissione radiofonica, chi m'invita a dirigere per un giorno un quotidiano, o chi mi cerca come testimonial di cerimonie. Spero che quelli del cinema non abbiano paura che adesso io costi troppo. E quanto alle illazioni, escluderei di essermi fatto il vuoto attorno per quel saluto e quella dedica agli italiani quando sono stato premiato. Semmai mi ero già precluso alcuni ambienti, questo sì, perché io in privato parlo sempre con franchezza. Ma intanto penso solo a far teatro. Sto provando uno spettacolo nuovo e ne riprendo uno dell'anno scorso". Il 20 luglio collauderà a Cividale del Friuli, al "Mittelfest", il monologo Thom Pain descritto nel 2005 dallo statunitense, oggi 45enne, Will Eno, e il 24 luglio tornerà a essere la voce del "Viaggio al termine della notte" di Céline nell'ambito di Teatro a Corte, a Pollenzo, in Piemonte.

Perché questi due testi, in apparenza lontani, una scrittura acida d'autore e una drammaturgia contemporanea?
"Beh a pensarci bene in tutte e due le opere si parla di un crollo di sicurezze intellettuali, con conseguente riscoperta di traumi e disagi interiori da cui viene fuori quasi una reazione di violenza, una specie di distacco ad opera di chi legge la vita con amarezza, fino a vedervi solo una via d'uscita amorale. Un effetto pericoloso, che porta all'autodistruzione, o a un'idea di guerra".
Chi è e cosa dice il suo Thom Pain?
"È uno che decide di spogliarsi davanti alla gente. 212 un personaggio sensibile in un corpo pieno di parole. Cerca di capire lui stesso come poter dire quello che pensa, e fa un viaggio introspettivo, tenta ogni sera un contatto col pubblico, parla per suggestioni, e tratta della morte, della vita, del sangue che pulsa".

C'è una sfida?
"Sì. la sfida consiste nel fatto che mi metto nei panni di una figura borderline, con artifici, ma anche con me stesso. Tra verità e paura. recito un testo sulla naturalezza di una messinscena ma anche sulla messinscena di una naturalezza.

E il nuovo incontro con Céline?
"È un percorso fatto di sonorità live di Theo Teardo e io leggo e dico la testa e il cuore del Viaggio di Céline, un interrogarsi sul nostro essere al mondo, sull'assurdità fatale della guerra, e pronuncio le cose come fossi l'autore. Lo facciamo da un anno. Ci chiamano, e noi zainetto in spalla andiamo.

Il suo a solo al Mittelfest annuncia una scelta di campo anche teatrale?
"Di recente mi ero già mosso volentieri in scena, lavorando con Filippo Timi e Gabriele Salvatores, o portando a teatro il testo di un consiglio comunale a Verona sul tema omosessualità e donna. Vedremo. Comunque in ottobre dovrebbe intanto uscire anche nelle sale italiane "La fine è il mio inizio" di Jo Bayer dove sono il figlio di Tiziano Terzani, che nel film è Bruno Ganz".

Rodolfo Di Giammarco

Tournée

In ottemperanza alle disposizioni del DPCM emanato il 25 ottobre 2020 contenente le misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, siamo nuovamente costretti a sospendere fino al 24 novembre 2020 tutti gli spettacoli teatrali in tournée, nonché gli eventi aperti al pubblico: esiti, laboratori e attività parallele.
Il provvedimento lede un settore ed una fetta di economia nazionale importante, evidentemente sottostimata nella movimentazione e nei numeri che da sola produce.
Continuiamo ad essere percepiti come “svago” e non valore. ( per fermarci alle considerazioni economiche)
Ripartire sarà sempre più complicato soprattutto per realtà come la nostra che non godono del contributo FUS, nè di tutti i ristori e le agevolazioni che il Ministero dei beni culturali ha garantito ai teatri pubblici.
Confidiamo che la sospensione temporanea consideri e contempli i recuperi delle attività nei prossimi mesi,non vanificando il durissimo lavoro che abbiamo svolto a partire nuovamente da giugno.
Ci fermiamo, con grande tristezza e con un senso di profonda incertezza che viene dal non confronto scelto dalla politica rispetto a soluzioni condivise con gli operatori del settore.
Speriamo di ritrovarci presto, nel solo luogo dove sappiamo pensarci insieme: a teatro.

In ottemperanza alle disposizioni del DPCM emanato il 25 ottobre 2020 contenente le misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, siamo nuovamente costretti a sospendere fino al 24 novembre 2020 tutti gli spettacoli teatrali in tournée, nonché gli eventi aperti al pubblico: esiti, laboratori e attività parallele.
Il provvedimento lede un settore ed una fetta di economia nazionale importante, evidentemente sottostimata nella movimentazione e nei numeri che da sola produce.
Continuiamo ad essere percepiti come “svago” e non valore. ( per fermarci alle considerazioni economiche)
Ripartire sarà sempre più complicato soprattutto per realtà come la nostra che non godono del contributo FUS, nè di tutti i ristori e le agevolazioni che il Ministero dei beni culturali ha garantito ai teatri pubblici.
Confidiamo che la sospensione temporanea consideri e contempli i recuperi delle attività nei prossimi mesi,non vanificando il durissimo lavoro che abbiamo svolto a partire nuovamente da giugno.
Ci fermiamo, con grande tristezza e con un senso di profonda incertezza che viene dal non confronto scelto dalla politica rispetto a soluzioni condivise con gli operatori del settore.
Speriamo di ritrovarci presto, nel solo luogo dove sappiamo pensarci insieme: a teatro.