Qui e ora – Vivi Milano (Corriere della Sera) gennaio 2013

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  • Data di Pubblicazione 27 Marzo 2017
  • Ultimo aggiornamento 2 Aprile 2017

Qui e ora - Vivi Milano (Corriere della Sera) gennaio 2013

Vivi Milano (Corriere della Sera) - 16 gennaio 2013

E Mastandrea torna sul palco

È fresca di debutto nazionale, a Cagliari, la nuova pièce di Mattia Torre "Qui e Ora" che segna il ritorno in scena di Valerio Mastandrea, dopo l'intenso monologo "Il Migliore" del 2005, scritto e diretto dallo stesso Torre (tra gli autori della trasmissione tv "Parla con me" e del film "Boris"). Tra i protagonisti del cinema italiano, l'attore romano non si è concesso spesso al palcoscenico: in "Rugantino" nel 1998, in "Col ferro e col fuoco - cosa è rimasto dei ragazzi della Thyssen", lettura scenica del reportage di Ezio Mauro del 2008, e nel già citato "il Migliore". In scena con lui, Valerio Aprea. Sono loro i due uomini sulla quarantina, a terra, a pochi metri l'uno dall'altro, che sembrano morti. Piccoli movimenti, uno apre gli occhi, l'altro muove un piede. La strada è deserta: nulla e nessuno intorno a loro se non le carcasse dei due scooter che raccontano di un incidente spettacolare. Avrebbero bisogno di aiuto, ma non arriva nessuno. La penna brillante di Torre tocca le corde della malinconia, dell'ironia e del grottesco, note di una tessitura drammaturgica che ritorna nei suoi numerosi lavori.

Laura Capasso

Tournée

In ottemperanza alle disposizioni del DPCM emanato il 25 ottobre 2020 contenente le misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, siamo nuovamente costretti a sospendere fino al 24 novembre 2020 tutti gli spettacoli teatrali in tournée, nonché gli eventi aperti al pubblico: esiti, laboratori e attività parallele.
Il provvedimento lede un settore ed una fetta di economia nazionale importante, evidentemente sottostimata nella movimentazione e nei numeri che da sola produce.
Continuiamo ad essere percepiti come “svago” e non valore. ( per fermarci alle considerazioni economiche)
Ripartire sarà sempre più complicato soprattutto per realtà come la nostra che non godono del contributo FUS, nè di tutti i ristori e le agevolazioni che il Ministero dei beni culturali ha garantito ai teatri pubblici.
Confidiamo che la sospensione temporanea consideri e contempli i recuperi delle attività nei prossimi mesi,non vanificando il durissimo lavoro che abbiamo svolto a partire nuovamente da giugno.
Ci fermiamo, con grande tristezza e con un senso di profonda incertezza che viene dal non confronto scelto dalla politica rispetto a soluzioni condivise con gli operatori del settore.
Speriamo di ritrovarci presto, nel solo luogo dove sappiamo pensarci insieme: a teatro.

In ottemperanza alle disposizioni del DPCM emanato il 25 ottobre 2020 contenente le misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, siamo nuovamente costretti a sospendere fino al 24 novembre 2020 tutti gli spettacoli teatrali in tournée, nonché gli eventi aperti al pubblico: esiti, laboratori e attività parallele.
Il provvedimento lede un settore ed una fetta di economia nazionale importante, evidentemente sottostimata nella movimentazione e nei numeri che da sola produce.
Continuiamo ad essere percepiti come “svago” e non valore. ( per fermarci alle considerazioni economiche)
Ripartire sarà sempre più complicato soprattutto per realtà come la nostra che non godono del contributo FUS, nè di tutti i ristori e le agevolazioni che il Ministero dei beni culturali ha garantito ai teatri pubblici.
Confidiamo che la sospensione temporanea consideri e contempli i recuperi delle attività nei prossimi mesi,non vanificando il durissimo lavoro che abbiamo svolto a partire nuovamente da giugno.
Ci fermiamo, con grande tristezza e con un senso di profonda incertezza che viene dal non confronto scelto dalla politica rispetto a soluzioni condivise con gli operatori del settore.
Speriamo di ritrovarci presto, nel solo luogo dove sappiamo pensarci insieme: a teatro.