Qui e ora – DNews 13 febbraio 2013

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  • Data di Pubblicazione 27 Marzo 2017
  • Ultimo aggiornamento 2 Aprile 2017

Qui e ora - DNews 13 febbraio 2013

DNews - 13 Febbraio 2013

In mezzo al nulla
"Qui e ora"

Roma - Mattia Torre è uno dei migliori autori in circolazione (per la cronaca, anche sceneggiatore e regista). Valerio Aprea e Valerio Mastandrea invece, due degli attori più brillanti - nel senso "che brillano" - della scena attoriale italiana. Lo spettacolo che andrà in scena all'Ambra Jovinelli da domani al 3 marzo li vede coinvolti tutti e tre.
"Qui e Ora" è lo spettacolo scritto e diretto da Torre (tra le sue ultime chicche "4,5,6", il cui copione è diventato anche un libro) che sarà interpretato dai due attori che setta anni fa si ritrovarono sul palco dello Jovinelli con il monologo "Migliore".
Tutto comincia, qui e ora, con un incidente in una strada secondaria di un'isolata periferia romana, vicina al grande raccordo anulare, completamente deserta, senza passanti, né case, in mezzo ai campi. Insomma, circondata dal nulla.
A essere coinvolti due scooter di grossa cilindrata: uno ribaltato, conficcato a terra, il secondo irriconoscibile, un disastro di lamiere ancora fumanti. A terra, poco distanti l'uno dall'altro, due uomini sulla quarantina: il primo immobile (potrebbe essere morto, ma poi aprirà gli occhi), l'altro che piano muove un piede, e a fatica si alza. I soccorsi non arriveranno prima di un'ora e mezza e intorno a loro continua a regnare il nulla.

Tournée

In ottemperanza alle disposizioni del DPCM emanato il 25 ottobre 2020 contenente le misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, siamo nuovamente costretti a sospendere fino al 24 novembre 2020 tutti gli spettacoli teatrali in tournée, nonché gli eventi aperti al pubblico: esiti, laboratori e attività parallele.
Il provvedimento lede un settore ed una fetta di economia nazionale importante, evidentemente sottostimata nella movimentazione e nei numeri che da sola produce.
Continuiamo ad essere percepiti come “svago” e non valore. ( per fermarci alle considerazioni economiche)
Ripartire sarà sempre più complicato soprattutto per realtà come la nostra che non godono del contributo FUS, nè di tutti i ristori e le agevolazioni che il Ministero dei beni culturali ha garantito ai teatri pubblici.
Confidiamo che la sospensione temporanea consideri e contempli i recuperi delle attività nei prossimi mesi,non vanificando il durissimo lavoro che abbiamo svolto a partire nuovamente da giugno.
Ci fermiamo, con grande tristezza e con un senso di profonda incertezza che viene dal non confronto scelto dalla politica rispetto a soluzioni condivise con gli operatori del settore.
Speriamo di ritrovarci presto, nel solo luogo dove sappiamo pensarci insieme: a teatro.

In ottemperanza alle disposizioni del DPCM emanato il 25 ottobre 2020 contenente le misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, siamo nuovamente costretti a sospendere fino al 24 novembre 2020 tutti gli spettacoli teatrali in tournée, nonché gli eventi aperti al pubblico: esiti, laboratori e attività parallele.
Il provvedimento lede un settore ed una fetta di economia nazionale importante, evidentemente sottostimata nella movimentazione e nei numeri che da sola produce.
Continuiamo ad essere percepiti come “svago” e non valore. ( per fermarci alle considerazioni economiche)
Ripartire sarà sempre più complicato soprattutto per realtà come la nostra che non godono del contributo FUS, nè di tutti i ristori e le agevolazioni che il Ministero dei beni culturali ha garantito ai teatri pubblici.
Confidiamo che la sospensione temporanea consideri e contempli i recuperi delle attività nei prossimi mesi,non vanificando il durissimo lavoro che abbiamo svolto a partire nuovamente da giugno.
Ci fermiamo, con grande tristezza e con un senso di profonda incertezza che viene dal non confronto scelto dalla politica rispetto a soluzioni condivise con gli operatori del settore.
Speriamo di ritrovarci presto, nel solo luogo dove sappiamo pensarci insieme: a teatro.