Qui e ora – Il Resto del Carlino gennaio 2013

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  • Data di Pubblicazione 27 Marzo 2017
  • Ultimo aggiornamento 30 Marzo 2017

Qui e ora - Il Resto del Carlino gennaio 2013

Il Resto del Carlino - 16 Gennaio 2013

Teatro - All'Arena del Sole di Bologna
Valerio contro Valerio - Un duello "Qui e Ora"

Bologna - La prima cosa che viene in mente leggendo il titolo "Qui e ora" è la locuzione latina hic et nunc, ovvero l'attimo che non tornerà mai più. Ma con lo spettacolo che da domani a domenica andrà in scena all'Arena del Sole di Bologna con Valerio Mastrandrea e Valerio Aprea, l'antica Roma e il suo spirito devono davvero aver poco a che fare, almeno giudicando dalla reazione che i protagonisti hanno all'accenno del parallelo. Anche se poi si sbottonano poco o niente sul reale contenuto e lo sviluppo drammaturgico della pièce scritta dall'amico Mattia Torre, già autore dei monologhi "Migliore" per Mastrandrea e "In mezzo al mare" per Aprea. La trama parla di un incidente in cui restano coinvolti due scooter di grossa cilindrata in un'isolata periferia romana e dei due motociclisti che da moribondi inscenano un dialogo. "Posso solo dire che non mi riconosco nel personaggio che interpreto. Ho 40 anni e appartengo a una generazione che ha assistito alla rivoluzione nelle comunicazioni ma sa anche citofonare per chiamare un amico. Sul palco invece sono un uomo di fuffa, schiavo dell'apparire, miserabile e spietato che si scontra con un essere che sente tutto il peso della vita sulle sue spalle", sintetizza Mastrandrea con una spiegazione che certo non rovina la sorpresa agli spettatori. E rimane nel limbo dell'immaginazione anche il partner Aprea: "Ma sono un miserabile anch'io, lo sono entrambi anche se da fronti opposti. E il duello verbale e fisico che ne scaturisce è il confronto tra due umanità, tra due categorie sociali agli antipodi che forniscono uno spaccato di vita tipicamente italiano, ovviamente in forma di tragicommedia".

L'autore, Mattia Torre, raccogliendo in un libro Dalai "In mezzo al mare. Cinque atti comici", ha già in qualche modo tracciato una sorta di legenda che Aprea conferma: "chi ci ha visto nel Migliore e In mezzo al mare, si renderà conto che il mio personaggio è simile a quello che interpretavo in quel monologo e Valerio ne fa uno che ricorda il carattere del Migliore. E, giudicato a posteriori, questo "Qui e ora" sembrerebbe la conclusione di una sorta di trilogia organica".

 

Tournée

In ottemperanza alle disposizioni del DPCM emanato il 25 ottobre 2020 contenente le misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, siamo nuovamente costretti a sospendere fino al 24 novembre 2020 tutti gli spettacoli teatrali in tournée, nonché gli eventi aperti al pubblico: esiti, laboratori e attività parallele.
Il provvedimento lede un settore ed una fetta di economia nazionale importante, evidentemente sottostimata nella movimentazione e nei numeri che da sola produce.
Continuiamo ad essere percepiti come “svago” e non valore. ( per fermarci alle considerazioni economiche)
Ripartire sarà sempre più complicato soprattutto per realtà come la nostra che non godono del contributo FUS, nè di tutti i ristori e le agevolazioni che il Ministero dei beni culturali ha garantito ai teatri pubblici.
Confidiamo che la sospensione temporanea consideri e contempli i recuperi delle attività nei prossimi mesi,non vanificando il durissimo lavoro che abbiamo svolto a partire nuovamente da giugno.
Ci fermiamo, con grande tristezza e con un senso di profonda incertezza che viene dal non confronto scelto dalla politica rispetto a soluzioni condivise con gli operatori del settore.
Speriamo di ritrovarci presto, nel solo luogo dove sappiamo pensarci insieme: a teatro.

In ottemperanza alle disposizioni del DPCM emanato il 25 ottobre 2020 contenente le misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, siamo nuovamente costretti a sospendere fino al 24 novembre 2020 tutti gli spettacoli teatrali in tournée, nonché gli eventi aperti al pubblico: esiti, laboratori e attività parallele.
Il provvedimento lede un settore ed una fetta di economia nazionale importante, evidentemente sottostimata nella movimentazione e nei numeri che da sola produce.
Continuiamo ad essere percepiti come “svago” e non valore. ( per fermarci alle considerazioni economiche)
Ripartire sarà sempre più complicato soprattutto per realtà come la nostra che non godono del contributo FUS, nè di tutti i ristori e le agevolazioni che il Ministero dei beni culturali ha garantito ai teatri pubblici.
Confidiamo che la sospensione temporanea consideri e contempli i recuperi delle attività nei prossimi mesi,non vanificando il durissimo lavoro che abbiamo svolto a partire nuovamente da giugno.
Ci fermiamo, con grande tristezza e con un senso di profonda incertezza che viene dal non confronto scelto dalla politica rispetto a soluzioni condivise con gli operatori del settore.
Speriamo di ritrovarci presto, nel solo luogo dove sappiamo pensarci insieme: a teatro.