Lady Grey – Adnkronos luglio 2011

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  • Data di Pubblicazione 2 Aprile 2017
  • Ultimo aggiornamento 2 Aprile 2017

Lady Grey - Adnkronos luglio 2011

Adnkronos - 15 luglio 2011

RAGONESE, ASPETTANDO FABIO VOLO TORNO A TEATRO CON LADY GREY

TEATRO: RAGONESE, ASPETTANDO FABIO VOLO TORNO A TEATRO CON LADY GREY
L'ATTRICE DOMANI IN UN MOLOGO DI WILL ENO IN PRIMA NAZIONALE AL MITTELFEST

Roma, 15 lug. - (Adnkronos) - "Una sfida su un testo dove niente è per caso, che coinvolge il pubblico in una sorta di lotta continua". Così Isabella Ragonese si confessa con l'Adnkronos alla vigilia del debutto di 'Lady Grey', un monologo dell'americano Will Eno, che sarà proposto domani in prima nazionale al MittelFest di Cividale del Friuli. Dopo un'annata molto intensa, la Ragonese - che tornerà sul grande schermo con 'Il Giorno in Più' tratto dal libro omonimo di Fabio Volo - confessa: "Mi interessava l'idea di tornare al teatro, è il mio primo amore, cui ho dedicato più tempo che al cinema, da cui ho avuto tantissimo, ma che in fondo non ho 'cercato'". "Non pensavo tuttavia a un monologo, che è un'arma a doppio taglio per gli attori -spiega l'attrice- ma la proposta di BAM Teatro mi ha convinta, anche perché quello di Will Eno non è un testo narcisista, anzi parla proprio dei limiti del linguaggio, dell'impossibilità di raccontarsi appieno attraverso le parole". Nel flusso di racconto della protagonista - su una scena scarna, come recita il sottotitolo, 'con le luci che si abbassano sempre di più' - la Ragonese vede "un gioco di seduzione, un continuo cercare il pubblico, respingendolo al tempo stesso". Tutto ruota intorno a un ricordo adolescenziale perché, conclude, "per Eno noi ci portiamo sempre dentro la forte eredità di piccoli episodi dell'infanzia".

Tournée

In ottemperanza alle disposizioni del DPCM emanato il 25 ottobre 2020 contenente le misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, siamo nuovamente costretti a sospendere fino al 24 novembre 2020 tutti gli spettacoli teatrali in tournée, nonché gli eventi aperti al pubblico: esiti, laboratori e attività parallele.
Il provvedimento lede un settore ed una fetta di economia nazionale importante, evidentemente sottostimata nella movimentazione e nei numeri che da sola produce.
Continuiamo ad essere percepiti come “svago” e non valore. ( per fermarci alle considerazioni economiche)
Ripartire sarà sempre più complicato soprattutto per realtà come la nostra che non godono del contributo FUS, nè di tutti i ristori e le agevolazioni che il Ministero dei beni culturali ha garantito ai teatri pubblici.
Confidiamo che la sospensione temporanea consideri e contempli i recuperi delle attività nei prossimi mesi,non vanificando il durissimo lavoro che abbiamo svolto a partire nuovamente da giugno.
Ci fermiamo, con grande tristezza e con un senso di profonda incertezza che viene dal non confronto scelto dalla politica rispetto a soluzioni condivise con gli operatori del settore.
Speriamo di ritrovarci presto, nel solo luogo dove sappiamo pensarci insieme: a teatro.

In ottemperanza alle disposizioni del DPCM emanato il 25 ottobre 2020 contenente le misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, siamo nuovamente costretti a sospendere fino al 24 novembre 2020 tutti gli spettacoli teatrali in tournée, nonché gli eventi aperti al pubblico: esiti, laboratori e attività parallele.
Il provvedimento lede un settore ed una fetta di economia nazionale importante, evidentemente sottostimata nella movimentazione e nei numeri che da sola produce.
Continuiamo ad essere percepiti come “svago” e non valore. ( per fermarci alle considerazioni economiche)
Ripartire sarà sempre più complicato soprattutto per realtà come la nostra che non godono del contributo FUS, nè di tutti i ristori e le agevolazioni che il Ministero dei beni culturali ha garantito ai teatri pubblici.
Confidiamo che la sospensione temporanea consideri e contempli i recuperi delle attività nei prossimi mesi,non vanificando il durissimo lavoro che abbiamo svolto a partire nuovamente da giugno.
Ci fermiamo, con grande tristezza e con un senso di profonda incertezza che viene dal non confronto scelto dalla politica rispetto a soluzioni condivise con gli operatori del settore.
Speriamo di ritrovarci presto, nel solo luogo dove sappiamo pensarci insieme: a teatro.